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Alte Vie delle Dolomiti.

L'alta via � un percorso di montagna molto lungo, suddiviso in tappe, adatto ad allenati escursionisti che amano l'avventura. In ogni tappa si percorrono diversi sentieri, si attraversano sempre nuovi ambienti e luoghi straordinari arrivando infine in rifugi o bivacchi per riposare. Ogni escursionista deve essere cosciente della propria forma fisica e deve essere pronto ad affrontare imprevisti e passaggi impegnativi e non esitare a chiedere consiglio ai rifugisti. E' possibile effettuare varianti al percorso sia salendo le cime circostanti, sia percorrendo vie ferrate o itinerari nelle zone di combattimento della Prima Guerra Mondiale.

Il nostro rifugio � punto d'appoggio di due alte vie: la n� 5 dedicata a Tiziano Vecellio, che nelle Marmarole trov� ispirazione per la realizzazione delle sue opere, e la n� 9 detta "Trasversale" in quanto attraversa, da ovest ad est, le Dolomiti Orientali . In seguito si dar� la descrizione sommaria dell'Alta Via n.5 "di Tiziano", che si svolge da Sesto Pusteria a Pieve di Cadore, per la quale il Rif. Carducci costituisce una tappa fondamentale; faremo un breve accenno anche all'Alta Via n.9, l'Alta Via n. 4 invece, da S. Candido a Pieve di Cadore, � riportata solo nella cartina schematica come riferimento.

  • Abbreviazioni: sent.=sentiero; alp.=alpino; attr.=attrezzato; segn.=segnavia.

Alta Via n.5 "di Tiziano"

  • prima tappa: da Sesto o da Dobbiaco al Rif. Carducci: al Rif. Carducci si pu� arrivare da Sesto attraverso la Val Fiscalina per itinerario esposto in precedenza, oppure da Dobbiaco sempre in Alta Pusteria (fermata ferroviaria) che di seguito viene descritto. Da Dobbiaco si prosegue in direzione di Cortina d'Ampezzo (bus) fino a Landro e, lasciata a destra la statale, ci si inoltra lungo la Val di Rienza (Val Rinbon) per sent. alp. segn. 102 fino a raggiungere il Rif. Locatelli. Si prosegue quindi per sent. alp. segn. 101 toccando i Rif. Pian di Cengia e Zsigmondy-Comici; da quest'ultimo, per sent. alp. segn. 103, valicando forcella Giralba, al Rif. Carducci. Da Landro ore 7,00. Possibilit� di salire al monte Paterno 2744 attraverso le gallerie e da qui continuare per forcella del Camoscio lungo la cresta delle Crode dei Piani fino a giungere al Rif. Pian di Cengia (sent.attr.); ulteriori ore2,00.;

    Didascalie: la parete N della Croda dei Toni salendo lungo la Val Fiscalina; Cima undici e la Mitria da forcella Giralba.

         

  • seconda tappa: dal Rif. Carducci al Rif. Ciareido oppure al Rif. Baion-Boni: si discende la Val Giralba fino alla strada regionale che collega Auronzo a Misurina che si segue per circa un km verso il centro di Auronzo (sinistra); raggiunto il Ponte da Rin (destra) lo si attraversa per percorrere la Val da Rin. Poco oltre il Rif. Primula, ad un primo bivio, si devia a sinistra (tabelle), si oltrepassa il Rio Baion pervenendo ad un secondo bivio; a destra (percorso variante) si stacca il sent. alp. segn. 270 che risale la Val Baion (Biv. Fanton) per giungere al Rif. Baion. Il percorso principale si snoda invece diritto davanti a noi lungo la strada sterrata che risale la Val Poorse fino ad incontrare ad un bivio (tabella) l'imbocco del sent. alp. segn. 273 che sale al Pian dele Ciave e quindi a Pomadonna; qui si pu� raggiungere il Rif. Ciareido sia direttamente lungo il sent. alp. segn. 272, che qui ha inizio e che, con un breve tratto di fune metallica (utile quando il terreno � bagnato), risale i fianchi della Costa di Pomadonna per giungere a Pian de Paradis e quindi al rif., sia seguendo l'originario segn. 273 che, passando per il Casone di Valdazene, giunge all'altopiano di Pian dei Buoi e, con breve salita, al Rif. Ciareido;

    Didascalie: la laterale Val Giralba confluisce nella Val d'Ansiei; attraversamento del torrente lungo la Val Giralba, sullo sfondo le Marmarole Orientali (M. Ciarido e M. Ciastelin).

         

  • terza tappa: dal Rif. Ciareido oppure dal Rif. Baion-Boni al Biv. Tiziano: dal Rif. Ciareido si raggiunge in breve il Rif. Baion e da qui, con traversata ai piedi della Croda Bianca e del Cimon del Froppa si giunge, lungo il sent. alp. segn. 262 a forcella Sac� (nelle immediate vicinanze del Rif. Chiggiato) bivio con il sent. attr. segn. 260. Continuaimo su quest'ultimo risalendo la Val Giau dela Tana (Sent. degli Alpini) fino all'omonima forcella; da questa si discende verso i Lastoni delle Marmarole giungendo al Biv. Tiziano;

  • quarta tappa: dal Biv. Tiziano al Biv. Voltolina passando per il Biv. Musatti: dal Biv. Tiziano si percorre il sent. attr. segn. 280, conosciuto anche come "Strada Sanmarchi", itinerario severo che richiede una ottima preparazione escursionistica, giungendo dapprima al Biv. Musatti e quindi al Biv. Voltolina;

  • tappe successive ... : successive tappe permettono di raggiungere i Rif. San Marco, Galassi e Antelao arrivando quindi a Pieve di Cadore (bus e stazione ferroviaria a Calalzo di Cadore);

  • Collegamento al sito internet delle Alte Vie delle Dolomiti

Alta Via n.9, "Trasversale"

  • cenno introduttivo: l'Alta Via n. 9, di nuova concezione, lunga circa 180 km e suddivisa in circa 15 tappe, ha inizio a Tires 1028 nei pressi di Bolzano e giunge a Santo Stefano di Cadore. Per quanto riguarda la nostra zona, questa alta via non � stata ancora contrassegnata con il tipico triangolo numerato, mentre le pubblicazioni aggiornate usciranno a breve, pertanto vi consigliamo di consultare le cartine topografiche delle zone attraversate e le altre guide escursionistiche. I principali gruppi attraversati sono: Sciliar, Sassolungo, Settsass, CIme di Fanis, Tofane, Cristallo, Cadini, Dolomiti di Sesto.

  • Le prime tappe si svolgono tra i massicci dello Sciliar, del Catinaccio, del Sassolungo e del Sella:

    Bagni di Lavina Bianca 1184 � rif. Bergamo 2134 m ore 3,00 ca;
    rif. Bergamo 2134 m � rif. Alpe di Tires 2440 m ore 2,00 ca;
    rif. Alpe di Tires 2440 m � rif. Sassopiatto 2300 m ore 2,00 ca;
    rif. Sassopiatto 2300 m � passo Sella 2100 m ore 1,30 ca;
    passo Sella 2100 m - rif Bo� 2871 m ore 3,30 ca;
    rif Bo� 2871m � passo di Campolongo 1875 m ore 3,30 ca.

  • Proseguendo verso la provincia di Belluno:

    passo di Campolongo 1875 m - rif. Pralongi� 2109 m ore 2,30 ca;
    rif. Pralongi� 2109 m � passo Valparola 2168 m ore 3,30 ca;
    passo Valparola 2168 m � passo Falzarego 2100 m (funivia ) rif Lagazuoi 2752 m ore 2,30 ca ( gallerie Prima Guerra Mondiale );
    rif Lagazuoi 2752 m � rif Pomedes 2303 m ore 2,30 ca;
    rif Pomedes 2303 m � Cortina 1254 m ( seggiovia o funivia) ore 2,00 ca;
    Cortina 1254 m � rif. Somforca 2215 m ore 3,30 ca.

  • Dopo aver attraversato la conca ampezzana si arriva nelle Dolomiti di Auronzo:

    rif. Somforca 2215 m - rif Col de Varda 2115 m ore 4,00 ca;
    rif Col de Varda 2115 m - rif. Fonda Savio 2367 m ore 3,00 ca;
    rif. Fonda Savio 2367 m - rif. Auronzo 2320 m ore 2,30 ca;
    rif. Auronzo 2320 m � biv. De Toni 2578 m ore 3,30 ca;
    biv. De Toni 2578 m � rif Carducci 2297 m ore 3,30 ca;
    rif. Carducci 2297 m - rif Berti 1950 m ore 4,00 ca (lungo il percorso attrezzato della "Strada degli Alpini";
    rif Berti 1950 m � biv. Piovan 2070 m ore 2,00 ca;
    biv. Piovan 2070 m - passo del Zovo 1476 m ore 3,00 ca;
    passo Zovo 1476 m � Danta di Cadore 1398 m � Santo Stefano di Cadore 907 m ore 2,00 ca.

Cartina schematica Alte Vie



Rifugio G. Carducci - Alta Val Giralba - Dolomiti di Auronzo
Giuseppe (Beppe) Monti Fabbro - Via Monti, 22 - 32041 Auronzo di Cadore
Tel. +39 0435 400.485 - Mob. +39 347 686.15.80
e-mail: info@rifugiocarducci.eu