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Il nostro Rifugio

Notizie generali.

  • Il nostro rifugio è aperto nel periodo estivo dal 20 giugno a fine settembre; disponiamo di 25 posti letto distribuiti in tre camerate; il ricovero invernale dispone di 4 posti. La cucina casalinga vi offre piatti semplici e tradizionali. Essendo uno dei pochi rifugi raggiungibili solo a piedi, i nostri rifornimenti si avvalgono dell'utilizzo dell'elicottero. Per quanto riguarda l'approvigionamento idrico abbiamo a disposizione una sorgente che alimenta il piccolo specchio d'acqua, posto ai piedi della Croda dei Toni, conosciuto col nome di Lago Nero.

    Il rifugio è situato nel cuore del grandioso e selvaggio circo roccioso formato dalle bastionate della Croda dei Toni e del Monte Giralba di Sopra. Da questa stupenda balconata si gode un vasto panorama verso Croda di Ligonto, i gruppi del Crissin, del Bivera, del Cridola fino a giungere ai Monfalconi. Basta poi portarsi alla vicina forcella Giralba per godere di un altrettanto stupendo panorama verso le Crode Fiscaline, Cima Undici, il Popera e la testata dell'Alta Val Fiscalina.

    Didascalie: il rifugio ai giorni nostri; servizio di approvvigionamento con l'elicottero (archivio CAI Auronzo)

         

Cenno storico.

  • La costruzione in muratura del nostro rifugio risale al 1908, quando la Sezione Cadorina del CAI decise di trasformare il vecchio ricovero dei pastori in un piccolo rifugio di montagna. La modesta struttura era composta da 2 locali al piano terra uno aperto al pubblico e l'altro adibito a cucina e sala da pranzo e nel piano superiore vi erano collocati 6 letti. Fu dedicato al poeta Giosuè Carducci non per le sue doti alpinistiche ma perché alcuni anni prima frequentò per ben 2 volte il Cadore e durante l'ultimo soggiorno a Misurina compose l'ode "Cadore" nella quale decanta la bellezza del Comelico e di tutto il Cadore. Il rifugio posto a 400 m dalla forcella Giralba, ma nascosto alla vista della artglieria durante il primo Conflitto Mondiale subì danni ma non fu totalmente distrutto.

    Didascalie: il rifugio durante i primi anni di vita, sullo sfondo forcella Maria (foto Ghedina); una delle prime foto a colori ... correvano gli anni '50 (foto Rita Holzer).

         

    In forcella era posta la stazione d' arrivo di una teleferica che in due tronconi, dal fondo valle di Auronzo, riforniva le truppe al fronte. La posizione dominante delle postazioni italiane di prima linea poste sulla forcella Giralba, spostò i combattimenti in alta Val Fiscalina con giornaliere scaramucce fra gli alpini e i Kaiserj�ger per la conquista di nudo terreno fatto di massi sporgenti, creste elevate, pareti e cime inviolate. Dalla forcella Giralba verso il monte Paterno e verso Cima Undici si conservano e sono visitabili trincee, caverne, gallerie con osservatori, cengie scavate nella rocce, resti di baraccamenti e filo spinato.

    Didascalie: il rifugio nell'anno 1949 (archivio CAI Auronzo); durante gli anni '50, sullo sfondo la Croda di Ligonto (foto Ghedina).

         

    Negli anni '50 la struttura in muratura venne consolidata e risistemata la cucina, ma solo nel 1962 la Sezione Cadorina di Auronzo progettò l'ampliamento. Il nuovo rifugio, completamente rinnovato, dava ospitalit� ad una trentina di alpinisti e dava un servizio di ristoro adeguato allo sviluppo turistico che le Dolomiti si stava preparando ad accogliere. Negli anni '80 la sala da pranzo e i servizi vennero ammodernati e ampliati e nel 2002 il rifugio venne dotato a nord di nuovi servizi e doccia calda. Nel 2005 sono iniziati i lavori progettati della sede centrale del CAI per dotare il rifugio di pannelli fotovoltaici, una centralina eolica e un gruppo elettrogeno ad olio vegetale per ridurre l'inquinamento atmosferico e per avere corrente elettrica durante il giorno.

    Didascalie: 1° settembre 1963, don Sebastiano Costa inaugura il "nuovo" rifugio Carducci (foto Rita Holzer); il Campanile Carducci fa da sfondo al rifugio, anni '70 (foto Ghedina)

         

    Didascalie: siamo tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 (archivio CAI Auronzo); fine degli anni '90 (archivio CAI Auronzo)

         





Rifugio G. Carducci - Alta Val Giralba - Dolomiti di Auronzo
Giuseppe (Beppe) Monti Fabbro - Via Monti, 22 - 32041 Auronzo di Cadore
Tel. +39 0435 400.485 - Mob. +39 347 686.15.80
e-mail: info@rifugiocarducci.eu