Alta Via n.5 "di Tiziano"

Prima tappa: da Sesto o da Dobbiaco al Rif. Carducci:

Al Rif. Carducci si pu� arrivare da Sesto attraverso la Val Fiscalina per itinerario esposto in precedenza, oppure da Dobbiaco sempre in Alta Pusteria (fermata ferroviaria) che di seguito viene descritto. Da Dobbiaco si prosegue in direzione di Cortina d'Ampezzo (bus) fino a Landro e, lasciata a destra la statale, ci si inoltra lungo la Val di Rienza (Val Rinbon) per sent. alp. segn. 102 fino a raggiungere il Rif. Locatelli. Si prosegue quindi per sent. alp. segn. 101 toccando i Rif. Pian di Cengia e Zsigmondy-Comici; da quest'ultimo, per sent. alp. segn. 103, valicando forcella Giralba, al Rif. Carducci. Da Landro ore 7,00. Possibilit� di salire al monte Paterno 2744 attraverso le gallerie e da qui continuare per forcella del Camoscio lungo la cresta delle Crode dei Piani fino a giungere al Rif. Pian di Cengia (sent.attr.); ulteriori ore2,00.;


Didascalie: la parete N della Croda dei Toni salendo lungo la Val Fiscalina; Cima undici e la Mitria da forcella Giralba.
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Seconda tappa: dal Rif. Carducci al Rif. Ciareido oppure al Rif. Baion-Boni:

Si discende la Val Giralba fino alla strada regionale che collega Auronzo a Misurina che si segue per circa un km verso il centro di Auronzo (sinistra); raggiunto il Ponte da Rin (destra) lo si attraversa per percorrere la Val da Rin. Poco oltre il Rif. Primula, ad un primo bivio, si devia a sinistra (tabelle), si oltrepassa il Rio Baion pervenendo ad un secondo bivio; a destra (percorso variante) si stacca il sent. alp. segn. 270 che risale la Val Baion (Biv. Fanton) per giungere al Rif. Baion. Il percorso principale si snoda invece diritto davanti a noi lungo la strada sterrata che risale la Val Poorse fino ad incontrare ad un bivio (tabella) l'imbocco del sent. alp. segn. 273 che sale al Pian dele Ciave e quindi a Pomadonna; qui si pu� raggiungere il Rif. Ciareido sia direttamente lungo il sent. alp. segn. 272, che qui ha inizio e che, con un breve tratto di fune metallica (utile quando il terreno � bagnato), risale i fianchi della Costa di Pomadonna per giungere a Pian de Paradis e quindi al rif., sia seguendo l'originario segn. 273 che, passando per il Casone di Valdazene, giunge all'altopiano di Pian dei Buoi e, con breve salita, al Rif. Ciareido;


Didascalie: la laterale Val Giralba confluisce nella Val d'Ansiei; attraversamento del torrente lungo la Val Giralba, sullo sfondo le Marmarole Orientali (M. Ciarido e M. Ciastelin).
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Terza tappa: dal Rif. Ciareido oppure dal Rif. Baion-Boni al Biv. Tiziano:

Dal Rif. Ciareido si raggiunge in breve il Rif. Baion e da qui, con traversata ai piedi della Croda Bianca e del Cimon del Froppa si giunge, lungo il sent. alp. segn. 262 a forcella Sac� (nelle immediate vicinanze del Rif. Chiggiato) bivio con il sent. attr. segn. 260. Continuaimo su quest'ultimo risalendo la Val Giau dela Tana (Sent. degli Alpini) fino all'omonima forcella; da questa si discende verso i Lastoni delle Marmarole giungendo al Biv. Tiziano;

Quarta tappa: dal Biv. Tiziano al Biv. Voltolina passando per il Biv. Musatti:

dal Biv. Tiziano si percorre il sent. attr. segn. 280, conosciuto anche come "Strada Sanmarchi", itinerario severo che richiede una ottima preparazione escursionistica, giungendo dapprima al Biv. Musatti e quindi al Biv. Voltolina;

Tappe successive ... :

Successive tappe permettono di raggiungere i Rif. San Marco, Galassi e Antelao arrivando quindi a Pieve di Cadore (bus e stazione ferroviaria a Calalzo di Cadore);